Codice Fiscale : 90008900384

Tel: 3776889528

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Indirizzo : Piazza Pola, 115   -  San Carlo  44047 Terre del Reno FE

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Statuto AVTPCSA

                                                                                                        STATUTO
                                                                                 dell’Organizzazione di Volontariato
                                                                  PROTEZIONE CIVILE TERRE DEL RENO - ODV


                                                                       Art. 1 - Costituzione, denominazione e sede


È costituita, ai sensi del Codice Civile, della legge nazionale 6 giugno 2016 n. 106 e del D.Lgs. 3 luglio
2017 n. 117, così come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2018 n. 105, una Organizzazione di Volontariato
avente la seguente denominazione:
PROTEZIONE CIVILE TERRE DEL RENO - ODV, con sede legale nel Comune di TERRE DEL
RENO FE, operante senza fini di lucro.
L’eventuale trasferimento della sede sociale nell’ambito del medesimo Comune non comporta modifica
statutaria e potrà essere decisa con delibera dell’Assemblea ordinaria.
La durata dell’Associazione è illimitata.


                                                                            ART. 2 - Scopi e attività
L’Associazione non ha scopo di lucro persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso
lo svolgimento continuato di attività di interesse generale ai sensi dell’Art. 5 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n.
117, così come modificato dall’art. 3 del D.Lgs. 3 agosto 2018 n. 105, avvalendosi in modo prevalente
delle prestazioni dei volontari associati finalizzate a: protezione civile ai sensi della legge 24 febbraio
1992, n. 225, e successive modificazioni
In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell'intento di agire in favore di tutta la
collettività, l'Associazione si propone di:
1. Assistenza Sociale nel pubblico soccorso operando per la salvaguardia della popolazione civile, del
territorio e dell’ambiente, attraverso forme di collaborazione con le Autorità e con gli Enti
competenti
2. Agevolare la preparazione dei volontari con iniziative di informazione, studio, dibattito ed
addestramento nel pieno rispetto della autonomia decisionale
3. Compiere interventi di soccorso nell’ambito del Comune di Terre del Reno, ed in caso di necessità
e/o in emergenza richiesto anche a livello Intercomunale, Provinciale, Regionale e Nazionale
4. Svolgere ogni altra attività connessa o affine a quelle sopraelencate e compiere, sempre nel
rispetto della normativa di riferimento, ogni atto od operazione contrattuale necessaria o utile alla
realizzazione diretta o indiretta degli scopi istituzionali.
Le attività di cui al comma precedente, o quelle ad esse direttamente connesse, sono rivolte in prevalenza
verso i terzi e, sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali,
volontarie e gratuite dei propri aderenti. In caso di necessità è possibile assumere lavoratori dipendenti o
avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, nei limiti previsti dal Nuovo Codice del Terzo Settore.
L’Associazione potrà esercitare attività diverse da quelle di interesse generale ma ad esse strumentali,
secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di terzo settore.


                                                         Art. 3 – Membri dell’Associazione
All’associazione possono aderire senza alcun tipo di discriminazione tutti i soggetti che decidono di
perseguire lo scopo dell’associazione e di sottostare al suo statuto. I soci hanno stessi diritti e stessi
doveri: eventuali ed eccezionali preclusioni, limitazioni, esclusioni devono essere motivate e strettamente
connesse alla necessità di perseguire le finalità di volontariato che l’associazione si propone.
Possono essere soci sia persone fisiche, sia persone giuridiche private senza scopo di lucro o economico.
Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone
fisiche, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.
Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 4. Non
sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione e di
esclusione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.


                                                  Art. 4 - Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
L’ammissione a socio, deliberata dall’organo di amministrazione, è subordinata alla presentazione di
apposita domanda scritta da parte degli interessati in cui si esplicita l’impegno ad attenersi al presente
statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.
L’organo di amministrazione cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi
avranno versato la quota associativa annuale (con contestuale rilascio della tessera associativa).
L'eventuale reiezione della domanda deve essere sempre motivata e comunicata in forma scritta;
l’aspirante associato non ammesso ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima
assemblea degli associati che sarà convocata.
In caso di domande di ammissione come associato presentate da minorenni, le stesse dovranno essere
controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale.
In caso di domanda presentata da soggetti diversi dalle persone fisiche, essa dovrà essere presentata dal
legale rappresentante del soggetto che richiede l’adesione.
La qualità di socio si perde:

  • - per decesso;
  • - per recesso;
  • - per decadenza causa mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, oppure trascorsi due mesi dal sollecito;
  • - per esclusione:
  • - per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
  • - per persistenti violazioni degli obblighi statutari, degli eventuali regolamenti e deliberazioni

adottate dagli organi dell'Associazione.
L’esclusione dei soci è deliberata dall’Organo di Amministrazione. In ogni caso, prima di procedere
all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi,
consentendo facoltà di replica. Sull'esclusione l’associato ha facoltà di fare ricorso entro 30gg. contro il
provvedimento alla prima assemblea dei soci che sarà convocata. Fino alla data di svolgimento
dell'Assemblea il provvedimento si intende sospeso. L'esclusione diventa operante dalla annotazione sul

libro soci a seguito della delibera dell'Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione
adottato dall’Organo di Amministrazione.
Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione. L’Organo di
Amministrazione ne prende atto nella sua prima riunione utile.
Il recesso o l’esclusione del socio vengono annotati da parte dell’organo di amministrazione sul libro
degli associati.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.


                                                       Art. 5 - Diritti e doveri dei soci
I soci hanno diritto a:

  • - partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • -  godere, se maggiorenne, dell’elettorato attivo e passivo; nel caso di persone giuridiche o Enti ildiritto ad accedere alle cariche associative è     riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti omandatari;
  • - prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione ossia dei libri sociali, con possibilità   o di ottenerne copia facendone richiesta scritta anche per via telematica all’Organo di Amministrazione il quale potrà fornire le copierichieste entro 30 giorni dalla richiesta o con la possibilità di visionarli presso la sede dell’associazione alla presenza di almeno un componente dell’Organo di Amministrazione facendone richiesta scritta anche per via telematica allo stesso Organo di Amministrazione il quale risponderà entro 15 giorni dalla richiesta.

I soci sono obbligati a:

  • - osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagliorgani associativi;
  • - à svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;
  • - astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regoledell’Associazione
  • - versare la quota associativa di cui al precedente articolo;
  • - contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi statutari.


                                           Art. 6 - Organi dell’Associazione
Sono Organi dell’Associazione:

  • -  l’Assemblea dei soci;
  • -  l’Organo di Amministrazione;
  •  - il Presidente;
  •  - il Revisore Unico dei Conti o Collegio dei Revisori (organo facoltativo);
  •  - l’Organo di Controllo (organo facoltativo).

L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata nel rispetto
della massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.


                                                       Art. 7 – L’Assemblea
L’Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in
sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle
decisioni da essa assunte provvede l’organo di amministrazione.
Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota
associativa dell’anno in corso da almeno 60 (sesanta) giorni. Ogni associato potrà farsi rappresentare in
Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di 3 deleghe.
Ciascun associato può rappresentare fino a un massimo di tre associati nelle associazioni con un numero
di associati inferiore a 500 e di cinque associati in quelle con un numero di associati non inferiore a 500.
L’Assemblea viene convocata dal Presidente dell’Organo di Amministrazione almeno una volta l’anno per
l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre
membri del Comitato direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Organo di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vice-
Presidente ed in assenza di entrambi da altro membro dell’Organo di Amministrazione eletto dai
presenti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto in forma cartacea e/o informatica da
recapitarsi almeno 15 giorni prima della data della riunione.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno
la metà dei soci. In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la
prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati,
trascorsi almeno 30 minuti dall’orario di convocazione.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti.
L’Assemblea ordinaria:

  • - nomina i componenti dell’Organo di Amministrazione;
  • - approva il bilancio o rendiconto relativamente ad ogni esercizio;
  • - stabilisce l'entità della quota associativa annuale;
  • - elegge eventualmente i membri del Collegio dei Revisori e adotta eventuale azione di revoca ditale Organo;
  • - si esprime sull’esclusione dei soci dall'associazione;
  • - si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati;
  • - delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dall’Organo diAmministrazione;
  • - fissa le linee di indirizzo dell’attività annuale;
  • - destina eventuali avanzi di gestione alle attività istituzionali.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sulla trasformazione, fusione o
scissione e sullo scioglimento dell'Associazione.

Per modificare lo statuto occorrono in prima convocazione il voto favorevole della metà più uno degli
associati, in seconda convocazione occorre la presenza, in proprio o per delega, di almeno metà degli
associati e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.
Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una
terza convocazione, a distanza di almeno 15 gg. dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione
in merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati
purché adottata all’unanimità.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole
di almeno tre quarti degli associati.
Nelle deliberazioni del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti dell’Organo
di Amministrazione non hanno diritto di voto.


                                               Art. 8 – L’Organo di Amministrazione
L’Organo di Amministrazione è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 7,
eletti dall’Assemblea dei soci. I membri dell’Organo di Amministrazione rimangono in carica per 4 anni e
sono rieleggibili. Possono fare parte dell’Organo esclusivamente gli associati.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti l’Organo di Amministrazione decade
dall’incarico, l’Assemblea degli associati provvede alla sostituzione nella seduta immediatamente
successiva; oppure l’Organo di Amministrazione può provvedere alla sua sostituzione, nominando il
primo tra i non eletti, salvo ratifica da parte dell’Assemblea degli associati immediatamente successiva,
che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Organo.
Nel caso in cui oltre la metà dei membri dell’Organo decada, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di
un nuovo Organo.
L’Organo di Amministrazione:

  • - nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente ed un Segretario;
  • - cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • - predispone bilancio o rendiconto;
  • - delibera sulle domande di nuove adesioni e sui provvedimenti di esclusione degli associati;
  • - delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  • - provvede alle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettantiall’Assemblea dei soci.

L’Organo di Amministrazione è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente ed
in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.
L’Organo di Amministrazione è convocato con comunicazione scritta da spedirsi anche per e-mail,
whatshapp etc 8 giorni prima della riunione. In difetto di tale formalità, l’Organo di Amministrazione è
comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri.
Di regola è convocato ogni 6 (mesi) e ogni qualvolta il Presidente o in sua vece il Vice-presidente, lo
ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne facciano richiesta.
Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole
della maggioranza degli intervenuti.
Nel caso in cui sia composto da solo tre componenti, esso è validamente costituito e delibera quando
sono presenti tutti.
I verbali di ogni adunanza dell’Organo di Amministrazione, redatti in forma scritta a cura del Segretario
o da chi ha svolto le funzioni da segretario (nel caso non venga nominato preventivamente) e sottoscritti
dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.
Gli Amministratori, entro 30 giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l'iscrizione nel
Registro unico nazionale del terzo settore indicando, oltre alle informazioni previste nel co. 6, art. 26 del
Codice del terzo settore, a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell'associazione e precisando se
disgiuntamente o congiuntamente.
Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale
potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel suddetto Registro o se non si prova che i terzi
ne erano a conoscenza.


                                                    Art. 9 – Il Presidente
Il Presidente, nominato dall’Organo di Amministrazione, ha il compito di presiedere lo stesso nonché
l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni dell’Organo di Amministrazione
Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni
non eccedenti l’ordinaria amministrazione.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, anch'esso nominato
dall’Organo di Amministrazione. In caso di accertato definitivo impedimento o di dimissioni, spetta al
Vice Presidente convocare entro 30 giorni l’organo di amministrazione per l’elezione del nuovo
Presidente.


                           Art. 10 - Il Revisore Unico dei Conti ( Organo FACOLTATIVO)
Il Revisore Unico dei conti, se nominato, ha funzioni di controllo amministrativo eletto dall’Assemblea
anche fra i non associati. Il Revisore Unico dei Conti resta in carica per la durata del Consiglio Direttivo
ed è rieleggibile. Il Revisore Unico dei Conti controlla l’amministrazione dell’Associazione, la
corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello Statuto. Può partecipare alle
riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione
annuale in tema di bilancio consuntivo.


                            Art. 11 - Organo di Controllo ( Organo FACOLTATIVO)
È nominato nei casi previsti dal D.Lgs 117/2017.
L’Organo di Controllo, se nominato:

  • - Vigila sull'osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di correttaamministrazione;
  • - Vigila sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concretofunzionamento;
  • - Esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato dellarevisione legale dei conti o nel caso in cui un suo   componente sia un revisore legale iscrittonell'apposito registro;
  • - Esercita compiti di monitoraggio dell'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilitàsociale;
  • - Attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle norme di legge. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

I componenti dell'Organo di Controllo possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di
controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali o
su determinati affari.


                                                            Art. 12 - Patrimonio
Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate
comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo
perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.


                                                   Art. 13 - Risorse economiche
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento della propria attività
da:
1. quote e contributi degli associati;
2. eredità, donazione e legati;
3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche
finalizzati al sostegno di specifiche e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini
statutari;
4. contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di
attività economiche di natura commerciale, volte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque
finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
7. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, (per es.: feste,
sottoscrizioni anche a premi);
9. ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi,
riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra gli associati
durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento, ai sensi della normativa vigente in
materia di terzo settore.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale
durante la vita dell'associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per
legge.
Gli avanzi di gestione debbono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle
ad esse direttamente connesse.
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31
dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio consuntivo o
rendiconto e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro 4 mesi.
Copia del bilancio consuntivo verrà messo a disposizione di tutti gli associati assieme la convocazione
dell'Assemblea che ne ha all'ordine del giorno l'approvazione.
I documenti di bilancio sono redatti ai sensi del D.Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione.
Per le attività di interesse generale prestate, l’associazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese
effettivamente sostenute e documentate.


                                                                Art. 14 – Volontari
I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, anche per il tramite dell’associazione, attività
in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie
capacità.
La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche
indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.
Ai volontari possono essere rimborsate dall'associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e
documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite
dall'Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o
autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'associazione.
L’associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento
dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.


                                                Art. 15 - Clausola compromissoria
Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione del presente statuto tra gli
organi, tra i soci, oppure tra gli organi e i soci, deve essere devoluta alla procedura di conciliazione che
verrà avviata da un amichevole conciliatore, il quale opererà secondo i principi di indipendenza,
imparzialità e neutralità, senza formalità di procedura entro 60 giorni dalla nomina.
Il conciliatore, qualora non individuato preventivamente dall’assemblea, è nominato di comune accordo
tra le parti contendenti e, in difetto di accordo entro trenta giorni, dalla data della formalizzazione della
controversia.
La determinazione raggiunta con l’ausilio del conciliatore avrà effetto di accordo direttamente raggiunto
tra le parti. In caso di mancato accordo, sulla controversia decide in via definitiva l’assemblea a
maggioranza dei componenti.


                                               Art. 16 - Assicurazione dei volontari
I soci volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la
responsabilità civile verso i terzi ai sensi del D.Lgs. 117/2017.


                                                       Art. 17 - Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto
favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento
dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio Regionale del
Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del
terzo settore, secondo quanto previsto dal D.Lgs 117/2017.


                                                         Art. 18 - Rinvio
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre
norme di legge vigenti in materia.


                                             Art. 19 – Norme transitorie
Le disposizioni del presente Statuto che presuppongono l’istituzione e l’operatività del RUNTS, ovvero
l’adozione di successivi provvedimenti normativi, si applicheranno e produrranno effetti nel momento in
cui, rispettivamente il medesimo Registro verrà istituito e sarà operante ai sensi di legge ed i medesimi
successivi provvedimenti attuativi saranno emanati ed entreranno in vigore.
Le clausole statutarie incompatibili o in contrasto con la disciplina del Codice del Terzo Settore debbono
intendersi cessate nella loro efficacia a decorrere dall’entrata in vigore del RUNTS.